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Chi utilizza Linux e software OpenSource?

Molte persone, ancora oggi, pensano che Linux e le altre soluzioni opensource siano un po’ di nicchia, per smanettoni o comunque non adatti al vasto pubblico, ma non è assolutamente così.

A dimostrarlo ci sono i numerosi governi, comuni, pubbliche amministrazioni o grosse organizzazioni private che hanno deciso di adottare questo tipo di soluzioni per l’elevata qualità, sicurezza, scalabilità e, spesso, con un notevole risparmio in termini di costi.

Oltre a questo, sempre più spesso, conosco persone di qualunque età che iniziano ad utilizzare Linux anche a casa per la stabilità e sicurezza che offre loro.

A mio modo di vedere il risparmio di denaro è l’ultimo ed il meno importante dei vantaggi che queste soluzioni offrono. Tra le altre, quelle più evdenti sono:

  • sicurezza
  • stabilità
  • indipendenza dalle politiche commerciali delle società che sviluppano software proprietari (vedere il caso di Windows XP)
  • lavoro per specialisti IT del proprio paese: i casi di successo dimostrano che i costi sostenuti per migrazioni di questo tipo restano in gran parte nel proprio paese dando lavoro ai propri cittadini per installazioni, sviluppo personalizzazioni e formazione. Al contrario, la maggior parte dei soldi spesi per soluzioni proprietarie finisce in costi di licenza pagati a società multinazionali che spesso fatturano da paesi esteri
  • aggiornamenti costanti e relativi a tutti i programmi installati
  • portabilità su vari sistemi operativi
  • rispetto degli standard
  • rispetto della privacy di chi li usa: essendo il codice sorgente aperto è assai difficile che possano contenere spyware o backdoor di qualsiasi tipo come invece, recenti rivelazioni, hanno denunciato per alcune soluzioni proprietarie
  • aumento della vita media dell’hardware: i software opensource sono spesso meno esosi in termini di richiesta di risorse hardware di quanto non lo siano le rispettive soluzioni proprietarie
  • supporto da parte delle community mondiali
  • documentazione; tutorial, blog, forum, …

L’obiettivo di quest’articolo è raccogliere i link relativi a notizie circa l’adozione di soluzioni opensource da parte di svariate organizzazioni di tutto il mondo e come tale mi piacerebbe mantenerlo aggiornato continuamente anche e soprattutto con il vostro aiuto. Quindi non esitate a linkarmi nei commenti notizie che mi sono sfuggite.

L’elenco seguente dimostra anche che le motivazioni spesso utilizzate da chi non vuole prendere in considerazioni soluzioni opensource siano profondamente sbagliate. Quante volte ci siamo sentiti rispondere “…Linux è troppo difficile per gli utenti…LibreOffice non va bene perchè usano tutti MS Office e quindi avremmo problemi di compatibilità…gli utenti sono abituati a Windows…“. Ora non ci sono più scuse; se organizzazioni con decine se non centinaia di migliaia di utenti sono passati con successo a soluzioni opensource significa che chiunque può farlo. Ci vuole la volontà di imparare e, ovviamente, il progetto va analizzato molto bene in ogni dettaglio (come qualunque progetto serio) perchè le esperienze sotto elencate dimostrano che le difficoltà sono notevoli, ma SI PUO’ FARE!!!!

Molti fonti che troverete in quest’articolo sono link agli ottimi Blog lffl.org e Marco’s Box che ringrazio per l’ottima informazione che danno.


Italia

Eppur si muove … verrebbe da dire, perchè l’Italia è un po’ indietro in questo tipo di iniziative (visti i nostri conti pubblici sarebbe una di quelle che ne avrebbe più bisogno). Però qualcosa si muove perchè varie amministrazioni si stanno accorgendo che esiste l’opensource oltre al fatto che la legge stessa lo richiede (anche se molte amministrazioni fingono di non saperlo).

Il Ministero della Difesa passa a LibreOffice

Fonti: LibreItalia

Settembre 2015: il 15 Settembre 2015 viene firmato l’accordo tra LibreItalia ed il Ministero della Difesa per l’adozione da parte di quest’ultimo della suite per l’ufficio LibreOffice.

La migrazione di circa 150.000 PC a LibreOffice dovrebbe iniziare ad Ottobre 2015 e durare circa 1 anno.

L’Umbria passa all’opensource

Fonti: LibreUmbria e OneOpenSource.it

Ottobre 2012: viene avviato il progetto LibreUmbria nato nel 2006 con l’obbiettivo di migrare tutti i computer della Regione Umbria a soluzioni opensource.

Il progetto prevede la migrazione dalla suite per l’ufficio Microsoft Office alla soluzione open LibreOffice con corsi di formazione del personale.

La Provincia di Bolzano passa a LibreOffice

Fonte: OneOpensource.it

Giugno 2013: la Provincia di Bolzano annuncia la migrazione di 12.000 computer alla suite opensource per l’ufficio: LibreOffice.

Prevede un risparmio di costi di licenza di ben 600.000 euro che verranno reinvestiti in servizi per la cittadinanza.

Il Comune di Trieste passa al software libero

Fonte: LibreUmbria

Maggio 2014: il Comune di Trieste annuncia la decisione di passate a soluzioni opensource per l’office automation

La scuola veneta vuole passare all’opensource imparando dall’esperienza umbra

Fonte: https://joinup.ec.europa.eu/community/osor/news/umbrian-schools-teach-venice-how-switch-open-source

Giugno 2014: la regione Veneto vuole imparare dall’esperienza delle scuole umbre per portare Linux e LibreOffice nelle scuole venete in sostituzione dei software proprietari.

Comune di Udine: decide di passare a Linux risparmiando 360 mila Euro

Fonte: il Messaggero Veneto e lffl.org

Luglio 2014: il Comune di Udine decide di chiudere con i software closed (MS Windows e MS Office) per passare a soluzioni opensource con l’obbiettivo di avere software sempre aggiornato calcolando un risparmio di circa 360.000 euro.

Cito la dichiarazione dell’assessore all’Innovazione Gabriele Giacomini rilasciata al Messaggero Veneto: “…questa scelta comporta non solo un risparmio economico per la casse comunali. Utilizzare questi nuovi strumenti significa anche avere dei sistemi informatici non solo gratuiti, ma continuamente aggiornati. Il che si traduce in una maggiore efficienza della macchina amministrativa dato che il software libero è tenuto al passo con i tempi…”

Il progetto prevede la sostituzione, negli oltre 900 computer, di Microsoft Windows e MS Office rispettivamente con Linux e OpenOffice entro la fine del 2015.

Prevista anche una capillare formazione di tutto il personale.

Il Comune di Torino decide di passare all’opensource risparmiando 6 milioni di euro

Fonte: Marco’s Box e LaRepubblica

Agosto 2014: il Comune di Torino ha deciso di migrare 8.300 PC dell’amministrazione comunale a soluzioni opensource e più precisamente ad Ubuntu Linux come sistema operativo (al posto di Microsoft Windows), Apache OpenOffice come suite per l’ufficio (al posto di Microsoft Office), Mozilla Firefox come browser e Mozilla Thunderbird come client di posta elettronica.

La decisione è stata presa perchè avendo PC datati di cui l’80% con Windows XP (Microsoft ha definitivamente interrotto gli aggiornamenti dall’Aprile 2014), il comune si è trovato un costo preventivato di 22 milioni per aggiornare il PC con i relativi costi di licenza dei software proprietari. L’alternativa opensource avrebbe invece un costo di circa 16 milioni di euro tra acquisto di nuovi PC, installazione e formazione, con un risparmio netto di circa 6.000.000 di euro.

L’inizio della migrazione è iniziato nella primavera del 2015.

A regime contano comunque di avere un risparmio che va dal 20 al 40% annuo dovuto ad assenza di costi di licenza per aggiornamenti, stabilità, risparmio energetici e molto altro.

La Provincia di Viterbo passa a LibreOffice, Gimp e Mozilla Firefox e Thunderbird

Fonte: Provincia di Viterbo e Marco’s Box

Agosto 2014: la Provincia di Viterbo decide di passare all’opensource adottando LibreOffice come suite per l’ufficio, GIMP al posto di Photoshop per la grafica, Mozilla Firefox come browser e Mozilla Thunderbird come client per la posta elettronica.

Queste soluzioni verranno adottate su tutti i nuovi computer e su quelli vecchi le cui licenze vanno in scadenza.

L’assessore provinciale ha anche dichiarato testualmente: “…oltre al già citato vantaggio di natura economica, l’introduzione del software libero consentirà altresì una maggiore libertà nella gestione e nella modifica dei programmi, superando i vincoli e le restrizioni imposte dal software proprietario…”.


Brasile

Linux nelle scuole brasiliane

Fonte: Tux Journal

2010: il Ministero dell’Istruzione brasiliano si è accordato con Mandriva per installare Mandriva Linux nei circa 1,5 milioni di PC delle scuole del paese.


Corea del Sud

La Corea del Sud sostituisce Windows con Linux

Fonti: https://joinup.ec.europa.eu/community/osor/news/south-korean-government-switch-open-source e lffl.org
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Luglio 2014: la Corea del Sud ha avviato un programma di migrazione da MS Windows a Linux per i PC della Pubblica Amministrazione.

L’obbiettivo è terminare entro 6 anni, ovvero entro il previsto termine del supporto di Microsoft a Windows 7.

L’azienda Bukwang Pharmaceuticals taglia i costi con Ubuntu

Fonti: Insight Ubuntu e lffl.org

Agosto 2014: l’azienda privata sud coreana Bukwang Pharmaceuticals ha comunicato che sostituirà Microsoft Windows con Ubuntu Linux sia sui PC desktop che sui server.

Il 40% dei suoi PC avevano ancora l’obsoleto Windows XP come sistema operativo, così ha deciso di migrarli ad Ubuntu. Dei 620 desktop totali ne ha già migrati 390 in sole due settimane.

Secondo i loro calcoli questa scelta permetterà un risparmio di circa 300.000 dollari l’anno.

Inoltre l’azienda ha creato una nuova società, la Bukwang C & C, dedicata alla ricerca e sviluppo di soluzioni opensource per il mercato domestico.


Francia

Il Ministero dell’Agricoltura e la Camera dei Deputati passano all’opensource

Fonte: http://www.osblitz.net/news/104-l-open-source-sbarca-anche-in-francia.html

Febbraio 2012: Il Ministero dell’Agricoltura francese e la Camera dei Deputati sono passati a Linux e altre soluzioni opensource.

Secondo la fonte la Camera dei Deputati utilizza Ubuntu mentre il Ministero dell’Agricoltura utilizza Mandriva Linux.

La Gendarmeria Francese sta migrando a Ubuntu Linux e OpenOffice

Fonti: https://joinup.ec.europa.eu/community/osor/news/french-gendarmerie-open-source-desktop-lowers-tco-40 e Marco’s Blog

Ottobre 2013: la Gendarmeria francese dichiara di risparmiare circa il 40% dei costi per IT da quando utilizza soluzioni opensource abbandonando gradualmente quelle proprietarie.

Secondo quanto riferisce il Maggiore Stéphane Dumond, oltre al risparmio di denaro, si è ridotto anche il numero degli interventi tecnici.

Il progetto è iniziato nel 2004 quando decisero di adottare OpenOffice e l’OpenDocument format al posto di Microsoft Office e lo installarono su ben 90.000 PC.

Nel 2006 adottarono Mozilla Firefox come browser e Mozilla Thunderbird come client di posta elettronica.

Nel 2007 e 2008 introdussero GIMP per la manipolazione delle immagini e VLC. Inoltre iniziarono ad adottare Ubuntu su 5.000 PC.

Nel 2011 migrarono altri 20.000 PC ad Ubuntu e l’anno successivo, il 2012, altri 10.000.

Nell’Ottobre del 2013 i PC con Ubuntu erano 37.000 con l’obbiettivo di migrarli tutti entro l’estate del 2014 (ben 72.000).

Come si può notare, in questo caso, la migrazione è stato graduale ma sempre più massiccia.

il Comune di Tolosa risparmia 1 milione di euro con LibreOffice

Fonte: https://joinup.ec.europa.eu/community/osor/news/moving-libreoffice-saves-toulouse-1-million e lffl.org

Luglio 2007: il comune di Tolosa, dal 2012 ad oggi, ha migrato oltre il 90% dei PC dell’amministrazione comunale a LibreOffice sostituendo le vecchie versioni di Microsoft Office risparmiando circa 1.000.000 di euro!!!!

Il risparmio è dato dalla differenza tra il costo triennale per le licenze di MS Office (1,8 milioni di Euro) e quanto effettivamente speso per la migrazione 800.000 euro (tecnici e formazione). Questo significa due cose molto importanti: il risparmio è destinato ad aumentare visto che LibreOffice non richiede costi di licenza, ha dato lavoro a tecnici sul loro territorio invece di “rimpinguare” le casse di una multinazionale!!!

Da notare che il successo del progetto sta facendo prendere in considerazione anche la migrazione da Windows a Linux in previsione del fatto che anche Windows 7 cesserà di essere manutenuto da Microsoft come già successo per Windows XP.


Germania

Comune di Monaco di Baviera: progetto LiMux

Fonti: Insights Ubuntu e Marco’s Box

Luglio 2014: questo è IL PROGETTO per eccellenza che qualunque sostenitore del software opensource conosce.

Il Comune di Monaco di Baviera ha migrato nel corso degli anni (a partire dal 2006) ben 16.000 postazioni a Limux (derivata da Ubuntu Linux).

Con questo progetto il Comune ha risparmiato ben 10 milioni di euro.

Da notare che, nel 2009, l’allora CEO di Microsoft Steve Ballmer, incontrò direttamente il Sindaco della città per fargli cambiare idea … ma inutilmente.


Gran Bretagna

La Borsa di Londra passa a Linux

Fonte: Punto Informatico

2011: la Borsa di Londra (London Stock Exchange) passa all’opensource ed in particolare a Linux (Novel SUSE).

Il Governo britannico sceglie OpenDocument come formato standard dei documenti

Fonti: Governo Regno Unito e Marco’s Box

Luglio 2014: il Governo britannico ha emanato una legge secondo la quale il formato standard di tutti i documenti pubblici del Governo sarà OpenDocument (ODF) a scapito dei formati closed dei software proprietari come Microsoft Office.

Questa scelta è stata adottata per dare la massima libertà ai propri cittadini di scegliere quale software utilizzare per gestire i documenti emessi dagli enti pubblici.

Ricordo che il formato OpenDocument è il default per ottime suite office opensource come LibreOffice e OpenOffice, ma, proprio perchè OPEN, può essere gestito anche da altre applicazioni proprietarie tra cui Microsoft Office (…se proprio ci si vuol far del male 😉 )

In base alla nuova normativa, i documenti solo da visualizzare saranno invece nei formati PDF/A o HTML.

Personalmente penso che questa politica dovrebbe essere adottata da qualunque ente pubblico mondiale perchè permette al cittadino di scegliere il software che preferisce e soprattutto non lo obbliga a pagare costi di licenza per gestire documenti pubblici.


Islanda

Scelta opensource anche per l’Islanda

Fonte: oneopensource.it

Marzo 2012: il Governo Islandese decide di migrare a soluzioni opensource la Pubblica Amministrazione, i Ministeri e gli Ospedali pubblici.

Per ora il progetto prevede 12 mesi di studio per valutare quali soluzioni open scegliere.

Ad oggi già 32 istituti scolastici sono passati a Linux.


Russia

Il Governo Russo sta valutando l’abbandono del software proprietario

Fonte: Governo Russo e lffl.org

Agosto 2014: il Governo Russo sta valutando l’abbandono del software proprietario a favore di Linux e di altre soluzioni opensource

La migrazionbe dovrebbe iniziare con il Ministero della salute dove Linux dovrebbe sostituire Microsoft Windows ed il database PostgreSQL dovrebbe sostituire Oracle.


Spagna

La Regione spagnola Extremadura passa a Linux

Fonti: https://joinup.ec.europa.eu/community/osor/news/spains-extremadura-starts-switch-40000-government-pcs-open-source e Marco’s Blog

Maggio 2013: il governo della regione spagnola dell’Extremadura ha avviato un progetto di migrazioni di circa 40.000 PC a Linux calcolando di risparmiare circa 30 milioni di euro.

La regione, già in passato, aveva adottato Linux (una distribuzione personalizzata chiamata Linex) su 70.000 PC delle scuole secondarie e 15.000 PC del settore sanitario.

Regione di Valencia: Linux nella scuola risparmiando 36 milioni di euro

Fonti: Regione di Valencia e lffl.org

Luglio 2014: dal 2009 ad oggi la regione autonoma di Valencia ha installato Lliurex (una distribuzione personalizzata di Linux) in oltre 100.000 PC delle sue scuole.

Questo ha permesso un risparmio effettivo di circa 36.000.000 di euro!!!!

I soldi risparmiati sono stati reinvestiti in ristrutturazioni delle scuole e acquisto di nuovi PC.


Svizzera

CERN di Ginevra

Una delle più famose istituzioni scentifiche mondiali, il CERN di Ginevra, adotta Linux già da molto tempo. Fino a poco fa utilizzata la distribuzione Scientific Linux sviluppata da loro in collaborazione con Fermi National Accelerator Laboratory (Fermilab) ed altre organizzazioni scientifiche.

Dal 2015 utilizzano una nuova distribuzione da loro sviluppata: CERN CentOS che, come si evince dal nome, si basa su CentOS

Le scuole del cantone di Ginevra scelgono Ubuntu e LibreOffice

Fonti: https://joinup.ec.europa.eu/community/osor/news/geneva-class-rooms-switching-free-software e Marco’s Box

Luglio 2014: le scuole del Cantone di Ginevra stanno migrando a Ubuntu Linux e LibreOffice.

La migrazione è già stata completata in tutte le 170 scuole pubbliche primarie. Ora tocca alle 20 scuole secondarie.

Come ogni progetto di successo anche questo è stato analizzato molto bene: sono state valutate le applicazioni da installare in base alle fasce d’età, è stata fatta una piccola guida all’uso ed è stato fatto un corso di formazione per gli insegnanti.

Questa soluzione, oltre a far risparmiare denaro alle scuole, farà risparmiare anche le famiglie in quanto a casa potranno installare gli stessi software ai propri figli a costo zero.


Uruguay

Legge per l’adozione del software libero e dei formati aperti in Uruguay

Fonti: Gianni Minà e Marco’s Box

Dicembre 2013: il governo dell’Uruguay ha approvato la legge “Software Libre y Formatos Abiertos en el Estado” che obbliga la Pubblica Amministrazione ad adottare software libero e formati aperti.

Secondo la legge qualunque informazione distribuita da parte del Governo, Tribunali, Ministeri e qualunque altro organo della Pubblica Amministrazione deve avere almeno una copia in un formato open.

Inoltre, in fase di scelta del software da utilizzare, bisogna dare la priorità a software open. Se si dovesse scegliere una soluzione closed bisogna darne giustificato motivo dimostrando che non c’erano altre soluzioni.

Eventuale software sviluppato o fatto sviluppare per lo Stato dev’essere obbligatoriamente distribuito con una licenza opensource.

Anche le scuole dovranno adottare software opensource.

Con questa legge, che dovrebbe entrare in vigore entro 6 mesi, l’Uruguay dovrebbe ottenere l’indipendenza tecnologica che gli permetterà di avere il pieno controllo su tutte le proprie informazioni riducendo di molto il rischio di spionaggio tramite backdoor che possono essere installate nei software closed.


Venezuela

il Governo Venezuelano decide di passare all’opensource

Fonti: Venezuelanalysis e Punto Informatico

Marzo 2005: il Venezuela decide di migrare tutta la Pubblica Amministrazione al software libero. L’obbiettivo iniziale è migrare il 50% entro il 2007.

Una delle principali ragioni di questa scelta è l’indipendenza tecnologica e il controllo totale sui software che utilizza (personalmente penso che ogni nazione dovrebbe utilizzare solo software di cui ha il pieno controllo).

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