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Linux va a scuola a Bergamo

Da circa un anno, il BgLUG (Bergamo Linux Users Group), di cui faccio parte, sta portando avanti un progetto per avvicinare la scuola a Linux e all’opensource.

Il progetto si chiama Linux va a scuola e aiuta le scuole che intendono migrare i loro laboratori di informatica a Linux ed al software libero.

A quali scuole si rivolge? A tutte, dalla scuola per l’infanzia alla scuola secondaria, indipendentemente che abbiano personale IT interno o meno.

I vantaggi derivanti dall’adozione di questo progetto da parte delle scuole (e delle famiglie) sono notevoli e ben descritti nella pagina dedicata sul sito del BgLUG; vanno dalla qualità del parco software alla sicurezza, dagli aggiornamenti costanti e gratuiti alla libertà di utilizzo, dal notevole risparmio economico al rispetto delle leggi in materia di adozioni di software nella Pubblica Ammministrazione.

Da notare che tutto il lavoro svolto dai volontari del BgLUG è gratuito (anche se una donazione non si rifiuta mai 😉 ).

La soluzione proposta con il progetto Linux va a scuola si divide essenzialmente in due parti ben descritte nella pagina del progetto sul sito del BgLUG:

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Creare una chiavetta USB multiboot con syslinux

Avere una chiavetta USB multiboot che contenga varie distribuzioni Linux, per installazioni, dimostrazioni o per utilità/soccorso come System Rescue CD, è veramente molto comodo.

Per crearla ci sono vari tool in rete ma non sempre svolgono il loro lavoro in modo efficace. Esiste, però, un modo semplice per creare una chiavetta USB multiboot utilizzando syslinux. Vediamo come fare.

Supponiamo di volere creare una chiavetta con le seguenti distro Linux (ma la stessa procedura vale anche per altre distro):

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Chi utilizza Linux e software OpenSource?

Molte persone, ancora oggi, pensano che Linux e le altre soluzioni opensource siano un po’ di nicchia, per smanettoni o comunque non adatti al vasto pubblico, ma non è assolutamente così.

A dimostrarlo ci sono i numerosi governi, comuni, pubbliche amministrazioni o grosse organizzazioni private che hanno deciso di adottare questo tipo di soluzioni per l’elevata qualità, sicurezza, scalabilità e, spesso, con un notevole risparmio in termini di costi.

Oltre a questo, sempre più spesso, conosco persone di qualunque età che iniziano ad utilizzare Linux anche a casa per la stabilità e sicurezza che offre loro.

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Back In Time: Backup su Linux con snapshots periodici

Per fare backup su Linux esistono vari strumenti affidabili. Molti sono a linea di comando (rsync, duplicity, rsnapshot, …) ma ce ne sono anche con interfaccia grafica (DejaDUP, Luckybackup, …) o di fascia enterprise che solitamente sono web managed (Zamanda, Bacula, BackupPC, Bareos, …).

Spesso quelli con interfaccia grafica non sono altro che GUI costruite per facilitare l’uso dei tool a linea di comando come rsync.

Tra questi, uno dei migliori è senz’altro Back In Time che si trova tranquillamente nei repository delle pincipali distribuzioni Linux.

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Configurare un server Apt Cache per centralizzare gli aggiornamenti di Linux all’interno della vostra rete

Recentemente m’è capitato di installare una piccola rete di 12 PC con Edubuntu Linux nel laboratorio di una scuola e gli aggiornamenti di ogni PC rappresentavano un problema per la ristretta banda della linea internet a disposizione.

Così abbiamo deciso di configurare un server APT Cache su uno dei PC e di configurare gli altri client PC per aggiornarsi da questo server.

In questo modo qualunque pacchetto scaricato per aggiornamenti o nuove installazioni viene richiesto dai client al server che lo scarica e lo mette a disposizione dei client, con la notevole differenza che, servendo probabilmente a tutti e 12 i PC, viene scaricato una sola volta invece di 12 risparmiando tempo e banda internet.

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DocFetcher

Cercare testo nei documenti con DocFetcher

DocFetcherQuante volte vi sarà capitato di avere la necessità di ricercare testo nei documenti per trovare quello in cui avevate documentato qualcosa che vi serve in quel momento ma non vi ricordate ne la directory dove l’avete registrato ne tantomeno il file.

In questo caso DocFetcher è quello che fa per voi.

DocFetcher è un software opensource multipiattaforma, quindi funziona su Linux, Windows e sul Mac.

DocFetcher vi permette di ricercare testo nei documenti di moltissimi formati diversi sia testuali che multimediali. Nel caso di quest’ultimi (mp3, jpeg, …) effettua la ricerca nei metadata.

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Timekpr

Parental Control su Ubuntu Linux con Timekpr

TimekprPersonalmente non amo i sofwtare per il parental control, però a qualcuno potrebbe interessare questa semplice ma efficace soluzione: Timekpr.

Timekpr è opensource, gira su Linux e permette di limitare l’utilizzo del computer agli utenti locali.

Le limitazioni possono essere di orario (esempio dalle 17:00 alle 19:00) o di tempo (esempio 90 minuti).

Inoltre, le regole, possono essere specificate uguali per ogni giorno della settimana (every day) oppure possono essere indicate diverse per i singoli giorni della settimana (esempio: Domenica 120 minuti, Lunedì 60 minuti, …, Sabato: nessuna limitazione).

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Top 500 Supercomputer

Top500 Giugno 2014: i supercomputer usano Linux

Top 500 SupercomputerE’ da poco uscita la lista dei 500 computer più potenti del pianeta, la famosa Top500 che ancora una volta conferma Linux come il sistema operativo nettamente più utilizzato da queste super-macchine.

Da questa classifica risulta che Linux è utilizzato dal 97% dei supercomputer, ovvero 485 su 500, 12 usano Unix, 1 usa un sistema operativo mixed e solo 2 utilizzano Windows.

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Google Drive for Linux

Google Drive su Ubuntu Linux grazie OCamLFuse

Google Drive for LinuxIn quest’articolo analiziamo un altro client per Google Drive su Ubuntu Linux: OCamLFuse.

Come per Grive-Tools, già presentato in un precedente articolo, anche questo è un client non ufficiale visto che Google, ad oggi, non ha ancora rilasciato nessun client per Linux.

Innanzitutto bisogna dire che questo client è sviluppato da un italiano: Alessandro Strada.

A differenza di altri client, Google Drive OCamLFuse non ha l’App Indicator e soprattutto non sincronizza il contenuto in locale, ma fa in modo di montare il vostro Google Drive remoto in una cartella del file system integrandosi perfettamente con tutti i file manager (Nautilus, Dolphin, Nemo, …).

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Google Drive logo

Utilizzare Google Drive in Ubuntu Linux con Grive-Tools

Google Drive logoGrive-Tools è un dei migliori client non ufficiali per Linux di Google Drive che si possono trovare.

Caratteristiche di Grive-Tools:

  • App indicator presente sulla barra delle notifiche predisposta sia i temi chiari che per quelli scuri
  • Desktop notification che avvisa relativamente allo stato delle sincronizzazioni
  • Sincronizzazione automatica bi-direzionale dei file locali con quelli in Google Drive (esclusi i Google Documents per ora)
  • Si integra con i seguenti Desktop Environment: Unity, Gnome, KDE, Xfce, Cinnamon e LXDE
  • Tradotto in molte lingue tra cui l’italiano
  • Testato su Ubuntu 14.04, 13.10, 13.04 e 12.10 sia nelle versioni a 32 che a 64 bit

Con Grive-Tools è possibile sincronizzare solo il contenuto della cartella Google Drive creata nella home. Se si ha la necessità di sincronizzare anche altre cartelle locali esterne alla cartella Google Drive è possibile acquistare Overdrive a soli 2,99 dollari, una cifra ridicola per chi ha queste necessità.

E’ possibile installarlo e configurarlo seguendo i seguenti passi:

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KeePassX password manager

Gestire password con KeePassX su Linux, Windows, Mac, Android, e iOS

KeePassX password managerLe password sono importanti ma hanno alcuni difetti: sono difficili da ricordare (se sono serie), sono troppe e quando servono non si ricordano mai 😉

Nessun problema, cercate di ricordarne una sola e le avrete a disposizione tutte, ovunque ed in qualunque momento.

Come? Semplice, usando KeePassX, un password manager leggero, opensource (licenza GNU GPL) e sicuro.

E’ disponibile per qualunque piattaforma: Linux, Windows, Mac OSX, Android e iOS. Quindi è possibile utilizzarlo sia su PC che su dispositivi mobili (smartphone o tablet).

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Markdown Retext Linux

Markdown: sintassi e perchè usarlo

Markdown Retext LinuxMarkdown è un linguaggio di markup (come HTML) che permette la realizzazione di testi in modo rapido e semplice formattandoli velocemente grazie ad una sintassi essenziale che evita l’uso di pesanti menu e funzionalità dei normali editor di testo.

E’ ottimo editor per blogger o wiki ma viene usato anche per redigere tesi universitarie, racconti e qualunque altro tipo di testo. Permette di concentrarsi su ciò che si scrive.

Come ho scritto prima, per un blogger è estremamente comodo perchè permette di esportare il testo in un HTML molto pulito e ottimizzato per il blog.

Nell’allegro mondo di internet è possibile trovare molti editor markdown per tutti i sistemi operativi.

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