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Linux e opensource: strategia vincente

Solitamente scrivo articoli tecnici ma stavolta faccio un’eccezione. Ci sono un paio di notizie uscite in questi giorni che mi fanno molto piacere.

La prima riguarda l’annuncio fatto dal sindaco di Monaco di Baviera del risparmio ottenuto dalla sua città migrando da Windows e MS Office a Linux e OpenOffice: 4 milioni di euro.

Subito mi viene in mente che, visto il periodo di “austerity” che stiamo vivendo nel nostro paese, Monaco di Baviera possa essere preso ad esempio anche da noi … anche se ho forti dubbi 🙁

Oltre al risparmio in termini monetari sono rimasto colpito da un altro dato: con la nuova soluzione le richieste di assistenza mensili fatte all’help desk sono passate da 70 a 46. Impressionante!!!

A questo punto mi voglio complimentare pubblicamente con questo sindaco, Christian Ude, e i suoi collaboratori per i risultati ottenuti. Sono da anni un sostenitore di Linux e dell’opensource in generale e per esperienza so che le bacchette magiche non esistono. Questi risultati si raggiungono solo con grande impegno, costanza e forza nel sostenere scelte che molti giudicano avventate. La scelta di Monaco di Baviera è stata fatta molti anni fa ed ha vissuto alti e bassi. Sarebbe stato politicamente più semplice tornare sui propri passi e fare una scelta più convenzionale e poco criticabile, invece l’amministrazione di questa città ha continuato a credere nelle propria scelta ed alla fine ha vinto la scommessa a differenza di altri che in questi anni, per codardia o per opportunismo, son tornati sui propri passi alle prime difficoltà.

Sempre questo sindaco, a Dicembre, aveva fatto un appello al Commissario Europeo per l’Agenzia Digitale affinché si impegnasse ad utilizzare standard aperti e software opensource per la gestione di tutti i documenti dell’Unione Europea.

Appello che ovviamente sostengo fortissimamente, e che allargherei al nostro governo e soprattutto al Ministero dell’Istruzione. La scuola, simbolo della diffusione della cultura, dovrebbe essere la prima a sostenere e adottare i software opensource e gli standard aperti principalmente perché ne condivide la filosofia di base e poi perché permette agli studenti di procurarsi il software in modo legale e senza nessun tipo di esborso aggiuntivo.

La seconda notizia che m’ha fatto piacere è quella relativa alla consistente partecipazione di Microsoft nello sviluppo del kernel Linux. E’ stato infatti pubblicato dalla Linux Foundation il rapporto riguardante i contributi offerti allo sviluppo del kernel in termini di sponsorizzazioni ed in termini di righe di codice.

Da quel rapporto risulta che l’azienda che pochi anni fa definì Linux come il “cancro”, ora si sia ricreduta e stia collaborando al suo sviluppo. Risulta infatti 17esima in questa particolare classifica in cui compaiono tra gli altri nelle prime posizioni altri giganti dell’informatica e dell’elettronica come Red Hat, Intel, Novel, IBM, Texas Instruments, Broadcom, Nokia, Google, Oracle, Samsung, Cisco e molti altri.

Mi fa piacere perché NON sono tra chi pensa che Microsoft sia il male che Windows faccia schifo. Tutt’altro, penso che Windows sia un buon sistema operativo e che Microsoft, negli anni, abbia dato molto all’informatica. Semplicemente preferisco l’opensource per la filosofia che porta avanti di diffusione e condivisione della conoscenza.

D’altronde, che Linux e l’opensource in generale siano diventati anche un modello di business di successo è dimostrato dai fatti:

  • progetti internazionali:
    • Monaco di Baviera
    • gendarmeria francese: progetto in corso di migrazione di oltre 90.000 pc a Ubuntu Linux entro il 2015
    • Extremadura (regione autonoma della Spagna): migrazione a Linux di oltre 40.000 pc
    • governo francese che ha firmato un accordo con la Fondazione che sostiene lo sviluppo di Libreoffice per portare quest’ultimo su oltre 500.000 pc della pubblica amministrazione
    • governo brasiliano e venezuelano
    • organismi privati come il Nasdaq, la Borsa di Londra e la Borsa italiana che gestiscono tutte le loro transazioni su server Linux
  • strumenti che ci circondano, che utilizziamo tutti i giorni e funzionano grazie al kernel Linux:
    • smartphone e tablet
    • navigatori satellitari
    • switch e router
    • NAS
    • TV ed altri elettrodomestici

Per finire non mi resta che augurare Buon Linux a tutti (… e, già che ci siamo, anche Buona Pasqua :-D)

(Letto 117 volte di cui 1 negli ultimi 30gg)
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